INAF e la Scienza SKA

Il prototipo delle antenne SKA-Low in Australia Occidentale. Crediti: ICRAR

Il progetto SKA rivoluzionerà la nostra conoscenza dell’Universo, perché sarà un array di radiotelescopi unico in termini di sensibilità raggiungibile, risoluzione angolare e versatilità. Pensato e disegnato per rispondere a domande basilari quali l’origine dell’Universo e l’origine della vita, e per studiare questioni di Fisica fondamentale quali la Relatività Generale e le Onde Gravitazionali, le antenne di SKAO, proprio grazie alla loro unicità, contribuiranno in modo eccezionale alla nostra conoscenza dell’Universo con una serie di scoperte che al momento possiamo solo in parte immaginare.

Science Working Groups

L’Italia, sotto la guida dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), contribuisce alla definizione di tutti i casi scientifici del progetto SKA attraverso un’ampia partecipazione agli SKA Science Working Groups (SWGs): dalla cosmologia ai test della relatività generale attraverso lo studio delle pulsar, dall’evoluzione delle galassie allo studio dettagliato della nostra Galassia, dalle onde gravitazionali al magnetismo passando per l’epoca della reionizzazione.

Il personale di 15 strutture INAF e di 14 università italiane è infatti coinvolto in 13 dei 14 SKA SWGs: attualmente, 6 di questi gruppi (Cosmology, Epoch of Reionization, Gravitational Waves, HI Galaxy Science, Magnetism, Our Galaxy) sono a leadership Italiana, mentre in 9 l’Italia ha ruoli di coordinamento.

LOFAR e MeerKAT+

I ricercatori INAF guidano o sono coinvolti in numerosi studi scientifici, pubblicati sulle maggiori riviste internazionali, che stanno già sfruttando la potenza dei precursori e pathfinder del progetto SKA. Nell’attesa dell’effettiva operatività dei telescopi SKAO, l’INAF ha infatti aderito all’International LOFAR Telescope (ILT) nel 2018 e al progetto MeerKAT+ (un’estensione di MeerKAT) nel 2020. L’INAF sta lavorando, inoltre, alla creazione di una struttura dedicata all’analisi dei dati che si unirà al cosiddetti SKA Regional Centers (SRC): una rete di data center che ospiterà infrastrutture informatiche di nuova generazione capaci di elaborare e archiviare a lungo termine la mole di dati prodotti dalle antenne SKAO. Gli SRC dovrebbero anche fornire agli utenti del progetto SKA il supporto per la preparazione delle proposte e la gestione dei dati.

L’Italian SKA White Book

The Italian SKA White Book (2014, Eds. L. Feretti, I. Prandoni et al., INAF Press, ISBN 978-88-98985-00-5)Le attività di ricerca italiane hanno portato, nel 2014, alla pubblicazione dell’Italian SKA White Book (2014, Eds. L. Feretti, I. Prandoni et al., INAF Press, ISBN 978-88-98985-00-5), che ha visto il coinvolgimento di più di 80 ricercatori. Questo sforzo ha permesso alla comunità scientifica italiana di contribuire in maniera massiccia allo SKA Science Book, pubblicato nel 2015 (56 capitoli con coautori italiani e 20 con primi autori italiani), contenente gli atti della conferenza scientifica Advancing Astrophysics with the SKA, organizzata dall’INAF a Giardini Naxos, in Sicilia, nel 2014.

Per approfondire:

Il sito SKA SCIENCE

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