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SKAO e NOIRLab insieme per la protezione delle osservazioni astronomiche

I satelliti Starlink mentre transitano in cielo vicino alla foresta nazionale di Carson, nel New Mexico, fotografati subito dopo il lancio. Crediti: M. Lewinsky/Creative Commons Attribution 2.0

L’Osservatorio SKA (SKAO) è stato selezionato, insieme al NOIRLab (National Optical-Infrared Astronomy Research Laboratory della National Scientific Foundation, NSF), per co-ospitare un nuovo centro che mira a ridurre l’impatto dei satelliti sulle osservazioni astronomiche.

Lo scorso 2 febbraio, l’International Astronomical Union (IAU) ha firmato un memorandum d’intesa con i due soggetti che prevede la creazione di un centro per la protezione del cielo dalle interferenze satellitari. Il centro coordinerà gli sforzi internazionali e lavorerà in tutte le giurisdizioni per mitigare l’impatto negativo che le costellazioni di satelliti hanno sia sulle osservazioni ottiche e radioastronomiche da terra, sia sul godimento del cielo notturno da parte dell’umanità. SKAO si concentrerà sulle interferenze radio mentre NOIRLab sulle interferenze ottiche e infrarosse.

“Siamo orgogliosi di unire le forze con il NOIRLab e lavorare con astronomi professionisti, l’industria, legislatori e l’intera comunità per conto della IAU”, ha affermato il Direttore Generale di SKAO, Philip Diamond. “Il cielo è una risorsa limitata che appartiene a tutti. In quanto organizzazione intergovernativa per la radioastronomia, SKAO ha la possibilità di ricoprire un ruolo importante nell’affrontare l’impatto sulla tecnologia. Da quando il lancio dei satelliti ha subito un’accelerazione, abbiamo lavorato con l’industria e la comunità astronomica per rispondere alle preoccupazioni e questo centro rappresenta una naturale prosecuzione del nostro lavoro”.

Alcune possibili azioni di mitigazione sono già state individuate

Sebbene l’interferenza satellitare non sia un problema nuovo per le osservazioni da terra, il lancio in orbita terrestre bassa di un gran numero di satelliti volti a fornire servizi a banda larga aumenta esponenzialmente la problematica. Poiché tali costellazioni di satelliti impediscono le osservazioni in tutto il mondo, è necessario trovare soluzioni a livello internazionale.

Il centro si baserà sul lavoro svolto dalle due istituzioni ospitanti e più in generale dalla comunità astronomica, riconoscendo gli interessi dei diversi osservatori in base alla banda di osservazione, alle normative vigenti e all’impatto previsto. Quantificando il potenziale effetto sui suoi radiotelescopi in uno studio preliminare, SKAO ha già identificato possibili azioni di mitigazione volte a ridurre la perdita di sensibilità che influenzerebbe alcune delle sue osservazioni.

Il Centro lavorerà in diverse aree chiave, tra cui:

  • agevolazione delle osservazioni calibrate di costellazioni satellitari;
  • mantenimento dei rapporti e coinvolgimento dell’industria nella discussione;
  • suggerimenti tecnici per la progettazione di veicoli spaziali e il funzionamento delle costellazioni in un’ottica di riduzione dell’effetto;
  • promozione della ricerca accademica sulle tecniche di mitigazione degli strumenti;
  • interfaccia con agenzie spaziali e network di telescopi per ottenere i parametri orbitali dei satelliti utilizzati nelle comunicazioni commerciali in orbita terrestre bassa;
  • supporto allo sviluppo di nuovi strumenti software per mitigare l’effetto delle costellazioni satellitari.

Per raggiungere l’obiettivo, il centro inizialmente assumerà sette impiegati equivalenti a tempo pieno nei suoi due siti: la sede di NOIRLab a Tucson, in Arizona (USA), e la sede di SKAO a Jodrell Bank (UK). Il loro lavoro sarà sostenuto dai membri della comunità che contribuiranno alle attività del centro.

Oltre 75 lettere di sostegno

La proposta congiunta ha ricevuto oltre 75 lettere di sostegno dalla comunità astronomica, comprese istituzioni* e astronomi influenti, che elogiano la “competenza leader a livello mondiale in radioastronomia e astronomia ottica” di SKAO e NOIRLab, nonché la loro “comprovata esperienza nella rigorosa analisi dell’effetto delle costellazioni satellitari sulle osservazioni astronomiche da terra e dallo spazio”.

Il centro sarà guidato dall’ex segretario generale della IAU, il professor Piero Benvenuti dell’Università di Padova, mentre i ruoli di co-direttori saranno ricoperti da Connie Walker (NOIRLab) e Federico Di Vruno (SKAO).

* Collaboratori istituzionali del nuovo centro: ASTRON (Paesi Bassi), Bulgarian Astronomical Society, Chilean Astronomical Society (SOCHIAS), Committee on Space Research (COSPAR), University of Washington/Institute for Data Intensive Research in Astrophysics & Cosmology (DiRAC), Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO–Australia), European Astronomical Society (EAS), European Science Foundation Expert Committee on Radio Astronomy Frequencies (CRAF), European Southern Observatory (ESO), Instituto de Astronomía Teórica y Experimental/Observatorio Astronómico de Córdoba, International Dark-Sky Association, Società Astronomia Italiana (SAIt), Jodrell Bank Centre for Astrophysics (UK), Las Cumbres Observatory, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF, Italia), Max Planck Institute for Radio Astronomy, National Astronomical Data Centre of China, National Astronomy Observatory of China (NAOC)/Center for Astronomical Mega-Science (CAMS), National Centre for Radio Astronomy (NCRA, India), Opticon-Radionet Pilot (ORP) Oukaimeden observatory, Royal Astronomical Society (RAS, UK), South African Radio Astronomy Observatory (SARAO), SpaceAble, Turkish Astronomical Society, Ukrainian Astronomical Society, University of Arizona, University of Illinois at Urbana-Champaign (UIUC), University of Leicester, and Yebes Observatory (Spagna).