Stampa questa pagina

Firmato l’accordo tra SKAO e il National Centre For Radio Astrophysics dell’India

Il 2 febbraio 2022 il direttore generale dell’Osservatorio SKA Philip Diamond (in alto a sinistra) e il direttore del National Centre for Radio Astrophysics dell’India (NCRA) Yashwant Gupta (in alto a destra), hanno firmato un accordo di cooperazione tra le due organizzazioni. Sotto i presenti, tra cui la presidente del consiglio SKAO, Catherine Cesarsky, i membri dell’ufficio del direttore generale di SKAO, i rappresentanti del Dipartimento per l’Energia Atomica (DAE), i rappresentanti dell’NCRA e del consorzio SKA dell’India. Crediti: NCRA/Shilkumar Meshram & SKAO

L’India è un passo più vicina alla piena adesione all’Osservatorio SKA grazie alla firma di un accordo di cooperazione con il National Centre For Radio Astrophysics (NCRA), che agisce per conto del Dipartimento dell’Energia Atomica (DAE) dell’India. Il direttore generale dell’Osservatorio SKA (SKAO) Phil Diamond e il direttore del NCRA Yashwant Gupta hanno firmato l’accordo il 2 febbraio scorso durante una cerimonia online. Tra i presenti anche i rappresentanti del DAE, i membri chiave dell’NCRA e i rappresentanti del consorzio SKA dell’India.

Coinvolgimento di lunga data con SKA

L’NCRA è nato dal gruppo di radioastronomia istituito negli anni ’60 all’interno del Tata Institute of Fundamental Research (TIFR) ed è stato coinvolto nello sviluppo del progetto SKA sin dal suo esordio negli anni ’90. L’NCRA è diventato membro dell’Organizzazione SKA nel 2014, aprendo la strada all’adesione dell’India nell’ottobre 2015.

In seguito, tra il 2015 e il 2016, il governo indiano ha partecipato ai negoziati della Convenzione SKAO (il trattato che istituisce SKAO come organizzazione intergovernativa) e ha partecipato attivamente alle attività preparatorie che hanno portato alla creazione dell’Osservatorio all’inizio del 2021. Si prevede che il governo indiano prenderà la decisione finale di diventarne membro nei prossimi mesi.

Fino a quando la decisione non verrà presa, rimarrà valido l’accordo di cooperazione che prevede che gli scienziati e l’industria del paese partecipino e beneficino del progetto SKA, sia attraverso l’aggiudicazione di contratti di costruzione, sia tramite l’accesso a servizi e infrastrutture. Allo stato attuale, gli scienziati dell’NCRA partecipano a dieci dei gruppi di lavoro scientifici di SKAO, con Divya Oberoi che co-presiede il gruppo di lavoro sulla fisica solare, eliosferica e ionosferica.

Costruire il “sistema nervoso” dei telescopi SKA

L’NCRA è un’organizzazione di ricerca leader a livello mondiale, che ha sviluppato, costruito e gestito il Giant Metrewave Radio Telescope (GMRT), una struttura pathfinder del progetto SKA. Situato a nord-est di Pune in India, il GMRT e successivamente una sua versione aggiornata (uGMRT), è stato fondamentale nel determinare l’impatto globale dell’India nella tecnologia e nella ricerca radioastronomica.

Basandosi sul ruolo di primo piano svolto dall’NCRA nel fornire con successo le competenze di Telescope Manager durante la fase critica di design del progetto SKA, l’India si pone in una posizione ottimale per supervisionare lo sviluppo del software necessario a monitorare e controllare i telescopi SKA. Il software diramerà tutti i comandi necessari per eseguire osservazioni astronomiche, in modo analogo al sistema nervoso del corpo umano. Gli ingegneri informatici indiani aiuteranno anche a gestire lo sviluppo generale del software SKA. Tutto ciò porterà contributi significativi e vantaggi all’industria del software indiana.

“SKAO può essere realizzato solo attraverso la collaborazione internazionale, consentendoci di ottenere risultati scientifici al di là della portata di qualsiasi singola organizzazione o paese”, ha affermato Diamond. “Accogliamo quindi con piacere il continuo coinvolgimento dei nostri colleghi indiani nel progetto SKA fino al momento in cui il governo firmerà e ratificherà la Convenzione SKAO per ottenere la piena adesione”.

Gupta ha osservato: “L’accordo è un importante passo avanti nel nostro obiettivo di partecipare alla fase di costruzione dell’Osservatorio SKA. Ci aiuterà a mantenere la continuità delle nostre attività in corso e ad ottenere il riconoscimento ufficiale dei nostri contributi, mentre attendiamo con impazienza l’approvazione finale che ci consentirà di prendere il nostro legittimo posto nel Consiglio SKAO”.

L’accordo di cooperazione con l’NCRA è il quarto firmato da SKAO in pochi mesi. Nel giugno 2021, l’EPFL svizzero ha firmato il primo accordo di cooperazione con SKAO poco dopo l’istituzione formale dell’Osservatorio. Nell’ottobre 2021 il National Research Council del Canada ha formalizzato la propria partecipazione al progetto SKA, seguito a novembre dalla Chalmers University of Technology in Svezia.