Stampa questa pagina

Prosegue la costruzione di SKA: oltre due dozzine gli appalti assegnati

Meno di sei mesi dopo l’approvazione dell’inizio della costruzione dei telescopi SKA, la scorsa settimana il Direttore Generale ha firmato altri due contratti, portando il numero totale di contratti firmati a 27.

Per un valore totale di circa 90 milioni di euro, gli appalti sono stati assegnati a tutti e sette gli attuali membri di SKAO, ovvero Australia, Cina, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Sud Africa e Regno Unito. La maggior parte riguarda lo sviluppo di software con ulteriori appalti per contratti di servizi professionali. Lo scopo è espandere le capacità ingegneristiche e gestionali di SKAO prima degli ulteriori lavori di costruzione, oltre a costruire i componenti e sottosistemi necessari per i primi array.

Quindi, cosa è successo da quando è stata approvata la costruzione? E come funziona il tutto? Andiamo a scoprirlo.

Oltre 60 appalti di alto livello

Innanzitutto, la costruzione segue anni e anni di progettazione a cui hanno partecipato partner da tutto il mondo, ed è culminata nella formulazione, all’inizio dello scorso anno, della Proposta di Costruzione della Fase 1 di SKA. Questo documento, composto di 256 pagine, ha stabilito la base del progetto per i telescopi, i pacchetti di lavoro e le pietre miliari della costruzione, nonché il modo in cui i paesi membri avrebbero beneficiato del loro investimento nel progetto attraverso un equo ritorno lavorativo.

Sulla base di questi anni di lavoro preparatorio e di ingenti investimenti finanziari nella progettazione dei telescopi SKA, i paesi hanno espresso interesse a fornire elementi specifici di loro competenza come antenne, supercomputer, reti, software, ecc. Ciò ha portato allo sviluppo di un modello in cui la maggior parte dei contratti sarebbe stata assegnata a specifici paesi membri, mentre quelli non assegnati sarebbero stati offerti a tutti i membri.

Il risultato: oltre 60 contratti “Tier 1″ assegnati da SKAO. Per la stragrande maggioranza si tratta di denaro in cui SKAO figura come cliente. Al di sotto di essi si trovano i contratti di “Tier 2”, stipulati tra appaltatori “Tier 1” e i subappaltatori per fornire elementi specifici.

“C’è stata un’enorme quantità di lavoro da parte dei team all’interno dell’Osservatorio e in tutta la partnership per garantire la prontezza dell’industria non appena avremmo dato il via”, spiega il capo dei Procurement Services di SKAO, Ian Hastings.

Il “via” di cui parla Ian è l’approvazione della costruzione da parte del Consiglio di SKAO alla fine di giugno 2021.

La maggior parte dei contratti saranno assegnati nel primo anno

I primi contratti “Tier 1” sono stati firmati entro una settimana dall’approvazione della costruzione.

“Per rispettare il nostro ambizioso programma di costruzione, la maggior parte dei contratti deve essere assegnata entro il primo anno. E, naturalmente, la gara d’appalto è l’occasione per testare ‘nella vita reale’ i nostri piani”, afferma Andrea Casson, capo del Project Management Group di SKAO. “La nostra squadra è spinta da un grande slancio e l’esperienza che trarremo da questi primi incarichi ci servirà per quelli successivi”.

Per garantire che le piccole e medie imprese locali ai siti dei telescopi ne traggano vantaggio, SKAO ha sciolto alcuni dei suoi più grandi contratti infrastrutturali, rendendoli più accessibili alle aziende locali. L’Osservatorio ha voluto così assicurarsi che la costruzione dei telescopi SKA vada a vantaggio anche delle comunità e delle industrie locali, in linea con la sua visione.

Un altro modo in cui l’Osservatorio garantisce che l’economia locale tragga dei benefici è attraverso l’utilizzo di criteri di valutazione che premiano le proposte che prevedono piani di subappalto a società locali, in particolare quelle a beneficio di gruppi precedentemente svantaggiati.

Documenti redatti con un inglese semplice

SKAO utilizza la quarta versione di una suite di contratti standard sviluppati negli ultimi 30 anni denominata “Nuovi Contratti di Ingegneria” (NEC4). Uno dei vantaggi del loro utilizzo è che sono scritti in un “inglese semplice”, afferma Ian.

“I contratti sono cose che respirano, che vivono, con registri di rischio, pre-allarmi e risarcimenti”, afferma. “L’idea alla base di NEC4 è di ridurre al minimo il numero di controversie risolvendo i problemi durante l’adempimento del contratto. Rappresentano la soluzione ideale poiché sono per loro natura contratti di collaborazione, così come SKA è un progetto collaborativo”.

Le avversità sono il principale motore di innovazione

Ovviamente, indipendentemente dalla quantità di pianificazione, in nessun progetto internazionale e complesso andrà tutto liscio.

“Ogni progetto infrastrutturale su larga scala deve affrontare problemi riguardanti il budget, la pianificazione e le prestazioni”, afferma Joe McMullin, Direttore del Programma e Vicedirettore Generale di SKAO. “Lavoriamo per ridurli al minimo attraverso una gestione del rischio e il Piano Esecutivo del Progetto”.

Sebbene nessuno avrebbe potuto prevedere la pandemia di COVID-19, SKAO è stato in grado di adattare rapidamente i propri piani per tenere conto il più possibile degli effetti della pandemia e di altre sfide in merito all’economia mondiale.

A causa della carenza globale di semiconduttori e di problemi di spedizione, SKAO sta lavorando per tenere sotto controllo la propria catena di approvvigionamento. Ad esempio, l’Osservatorio sta acquistando all’ingrosso schede di circuiti programmabili per poi fornirle agli appaltatori quando ne avranno bisogno per il loro assemblamento.

Assemblamento di un prototipo di antenna SKA-Low nel sito presente nell’Australia Occidentale. Crediti: ICRAR/Curtin

Con il costo dei container alle stelle, l’Osservatorio sta anche cercando di farsi carico della spedizione verso i siti in Australia e Sud Africa. Ciò potrebbe aiutare l’organizzazione ad abbassare la sua polizza d’assicurazione marittima globale raggruppando tutte le spedizioni piuttosto che lasciarle a fornitori diversi. Consentirebbe inoltre a SKAO di controllare meglio la sua catena di approvvigionamento e garantire che i componenti arrivino in loco solo quando sono necessari, evitando così inutili spese di stoccaggio e grattacapi logistici in loco.

Tuttavia, date le attuali incertezze globali, l’Osservatorio rimane cauto nelle sue prospettive.

“Sebbene siamo riusciti a superare diverse sfide, alcuni rischi sono chiaramente al di fuori del nostro controllo, come una pandemia. Come ogni altra azienda, siamo colpiti dagli effetti a catena di tali eventi e dobbiamo adeguare di conseguenza il programma e la consegna”, osserva Joe McMullin.

Controlli ad ogni passo

Ogni appalto competitivo che l’Osservatorio predispone inizia informando funzionari intermediari con l’industria (Industry Liaison Officers, ILO) per ogni paese in cui si presenta un’opportunità. In molti casi, questi ILO hanno lavorato per anni, coinvolgendo e motivando l’industria e costruendo reti di potenziali fornitori. Il loro compito è fornire loro informazioni riguardo le opportunità commerciali con SKAO. L’Osservatorio conduce quindi un’indagine di mercato nel paese in questione per valutare l’interesse dell’industria.

A volte SKAO assegna direttamente un contratto senza passare per una competizione, noto come “contratto da una singolo fornitore”. Ciò accade laddove siano necessarie competenze estremamente specializzate, come nel caso dei software, o quando un’azienda o un partner ha lavorato per anni su un aspetto molto specifico della progettazione di SKA e si è quindi assicurato una conoscenza unica. In questo modo SKAO garantisce il mantenimento delle competenze e risparmia tempo prezioso.

Ma indipendentemente dal fatto che l’appalto sia competitivo o da un unico fornitore, ogni azienda interessata alle gare d’appalto deve essere prequalificata. Si tratta di un tipo di due diligence in cui l’Osservatorio verifica che l’impresa sia in grado di svolgere con successo il lavoro e include la verifica anche se l’azienda ha già consegnato progetti di dimensioni e complessità simili in precedenza.

Le aziende che superano il controllo sono quindi invitate a presentare delle offerte. Ricevono un pacchetto di offerte che elenca i requisiti di SKAO, incluso ad esempio che l’aggiudicatario deve subappaltare ad altri paesi membri. Questi contratti di “Tier 2” aiutano a mantenere gli accordi di equa remunerazione del lavoro concordati con i paesi membri.

Una volta chiusa la finestra di gara, le risposte vengono esaminate da un comitato composto come minimo dal responsabile di progetto, da un rappresentante dell’appalto, da un esperto tecnico e da qualcuno che si occupi della garanzia della missione. Il comitato di valutazione identifica l’offerente che meglio soddisfa i requisiti richiesti e presenta una raccomandazione a un sottocomitato del comitato finanziario di SKAO, composto dai rappresentanti dei paesi membri.

“Partecipare alle riunioni del sottocomitato è davvero straordinario perché puoi davvero vedere l’Osservatorio agire come un Osservatorio”, ha detto Joe. “Tutti i nostri team sono rappresentati e il panel è lì per interrogarci in merito al procedimento e assicurarsi che abbiamo seguito le regole stabilite nel nostro piano di appalti concordato. Un processo così completo e trasparente è assolutamente fondamentale in un ambiente come il nostro in cui si investono i soldi dei contribuenti”.

Infine, quando il sottocomitato di gara approva un contratto, questo passa al Direttore Generale per la firma.

I primi scavi

Le fondamenta delle antenne del telescopio MeerKAT e le strade viste dall’alto. Proprio come MeerKAT, SKAO avrà bisogno di strade e altre infrastrutture in loco.

E così, sul finire del 2021 e a sei mesi dall’inizio della costruzione, l’Osservatorio SKA ha già assegnato più di due dozzine di contratti importanti, imparando e adattandosi lungo il percorso per soddisfare le aspettative locali e tenere conto delle sfide globali.

Con un tale slancio, cosa possiamo aspettarci dal prossimo anno?

Il 2022 vedrà l’assegnazione e l’avvio di importanti lavori infrastrutturali nei due siti dei telescopi SKA. Sono attualmente aperte le gare d’appalto per cinque grandi contratti infrastrutturali, per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro. Molti di questi servono a garantire che cose come alloggi, elettricità, strade di accesso, piste di atterraggio di emergenza e comunicazioni radio e in fibra ottica siano pronte per l’inizio dei lavori.

Entro la fine del 2022, l’Osservatorio avrà assegnato circa l’85% dei suoi contratti “Tier 1” e impegnato oltre 500 milioni di euro di finanziamenti per la costruzione. Poco più avanti, nel 2024, si profila la prima pietra miliare dell’assemblaggio degli array, che consiste nell’installazione di quattro sistemi parabolici in Sud Africa e oltre 1.000 antenne a bassa frequenza nell’Australia occidentale, con ulteriori traguardi aggiuntivi. L’entusiasmo all’interno dell’Osservatorio e tra i suoi partner è palpabile.

I fornitori e le aziende interessati possono visitare il portale degli appalti di SKAO per registrarsi per le prossime opportunità o contattare il funzionario intermediario del settore del proprio paese.