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Australia e Sudafrica: firmati gli accordi per ospitare i radiotelescopi SKAO

Il Direttore Generale dell’Osservatorio SKA Philip Diamond (al centro), David Fredericks, Segretario del Dipartimento dell’Industria, della Scienza, dell’Energia e delle Risorse del governo australiano (a sinistra), e Phil Mjwara, Direttore Generale del Dipartimento della Scienza e dell’Innovazione del governo sudafricano (a destra) mentre firmano gli Host Country Agreements durante il quarto meeting del Consiglio di SKAO

Lo scorso 14 ottobre, durante l’ultimo Consiglio dell’Osservatorio SKA (SKAO), sono stati firmati gli accordi con i governi di Australia e Sudafrica per ospitare i radiotelescopi e le relative infrastrutture. Gli accordi rendono ufficiali le disposizioni per la costruzione e l’operatività degli strumenti SKA nei due paesi ospitanti.

Nello specifico, gli Host Country Agreements (HCA) sono stati firmati da Philip Diamond (Direttore Generale di SKAO), David Fredericks (Segretario del Dipartimento dell’Industria, della Scienza, dell’Energia e delle Risorse del governo australiano) e Phil Mjwara (Direttore Generale del Dipartimento della Scienza e dell’Innovazione del governo sudafricano).

“Sono molto lieto di aver concluso gli accordi che ci consentono di progredire senza intoppi nello spiegamento delle risorse SKAO in Australia e Sudafrica nella fase di costruzione dei telescopi SKA”, ha affermato Diamond. “Desidero ringraziare i nostri colleghi, del Dipartimento dell’Industria, della Scienza, dell’Energia e delle Risorse in Australia e del Dipartimento della Scienza e dell’Innovazione in Sudafrica, per gli sforzi fatti durante questo processo”.

“La negoziazione di questi accordi è stata complessa, un processo che ha coinvolto molte persone per diversi anni, ma la loro firma rappresenta un passo davvero importante nel completamento del progetto. Inoltre l’atteggiamento collaborativo di tutte le parti coinvolte ci ben dispone per la prossima fase”, ha evidenziato Lewis Ball, Direttore Operativo di SKAO, che negli ultimi due anni ha guidato i negoziati.

I due documenti stabiliscono i diritti e le responsabilità di ciascuna parte per quanto riguarda i siti, le risorse e le infrastrutture necessarie per costruire e far funzionare i telescopi SKA. Tra i tanti aspetti, è previsto l’obbligo dei rispettivi governi di fornire protezione dalle interferenze radio nelle zone di costruzione e l’obbligo di SKAO di garantire che le sue operazioni rispettino le leggi locali e nazionali in materia di salute, sicurezza e ambiente. Nei due accordi è previsto anche l’utilizzo delle infrastrutture da parte dell’Osservatorio, come le piste di atterraggio e i collegamenti in fibra ottica già esistenti. L’HCA australiano riconosce, inoltre, che è in corso di definizione un Accordo sull’Uso del Suolo Indigeno con la comunità dei Wajarri Yamatji, i proprietari del sito SKA australiano, che sarà firmato prima dell’inizio delle operazioni di costruzione.

“Le capacità scientifiche e industriali dell’Australia e gli ampi spazi aperti, ci mettono in una posizione ideale per ospitare un progetto di questa portata”, ha sottolineato Fredericks. “Le ricadute tecnologiche dei telescopi entreranno nella vita di tutti i giorni e andranno a beneficio della società. Il governo australiano è orgoglioso di lavorare a stretto contatto con la comunità dei Wajarri Yamatji per realizzare questo progetto nelle loro terre”.

“Il Sudafrica accoglie con piacere la firma dell’accordo in quanto apre la strada alla costruzione dei telescopi SKA nel paese”, ha detto Mjwara. “Ciò porterà enormi benefici socio-economici che si tradurranno nella creazione di posti di lavoro, sviluppo dell’industria e sviluppo delle competenze attraverso la partecipazione al progetto”.

SKAO, in ciascun paese, opererà tramite quattro strutture separate: un array di telescopi ubicato in una località isolata, un Engineering Operations Center per la manutenzione quotidiana e il funzionamento dei telescopi, un Science Operations Centre che eseguirà il programma scientifico di osservazioni, e un Science Processing Centre in cui un supercomputer elaborerà i dati acquisiti per metterli a disposizione degli astronomi dei paesi membri e di tutto il mondo. Sia l’Engineering Operations Center che il Science Operations Center saranno gestiti per conto dei governi dagli istituti partner di SKAO, dall’agenzia scientifica nazionale australiana CSIRO e dal South African Radio Astronomy Observatory (SARAO), e messi a disposizione di SKAO. I paesi membri dell’Osservatorio SKA prevedono anche di istituire una rete di Centri Regionali che fornirà l’interfaccia principale tra SKAO e gli scienziati che lo utilizzeranno.

Entrambi gli accordi coprono l’intera durata di vita prevista per i telescopi SKA, inclusi lo smantellamento e il ripristino dei siti.

Sebbene i due documenti condividano molti punti in comune, esistono delle differenze determinate dai requisiti legislativi locali. In particolare, l’accordo australiano mette in evidenza gli obblighi di entrambe le parti nei confronti della comunità indigena dei Wajarri Yamatji. In Sudafrica, invece, l’HCA include dettagli sull’accorpamento del radiotelescopio MeerKAT nell’array SKA.

All’inizio di quest’anno, SKAO ha firmato un accordo simile con il governo del Regno Unito che ospita la sede centrale situata a Jodrell Bank, vicino a Manchester.