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La Svizzera si avvicina all’Osservatorio SKA

Il direttore generale di SKAO Philip Diamond (a sinistra) e il presidente dell’EPFL Martin Vetterli hanno firmato l’accordo di cooperazione durante una cerimonia online. Crediti: SKAO

La prestigiosa Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL) in Svizzera ha firmato un accordo di cooperazione con l’Osservatorio SKA (SKAO) che consentirà alla comunità scientifica e ingegneristica elvetica di partecipare al progetto fino a quando il governo federale svizzero non deciderà di aderire all’Osservatorio come membro a pieno titolo.

In base all’accordo, l’EPFL coopererà al progetto SKA con Australia, Cina, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito. L’accordo consente alla Scuola politecnica federale di Losanna di partecipare alle riunioni del Consiglio SKAO, l’organo di governo dell’Osservatorio, e si spera che ciò possa rappresentare il primo passo verso un impegno formale da parte della Svizzera.

“Continuano ad arrivare buone notizie per lo SKAO e dopo la recente adesione della Cina all’Osservatorio e il voto del Consiglio dello SKAO per accettare la Francia come membro, sono molto felice di dare il benvenuto all’EPFL, con la sua rinomata reputazione a livello mondiale”, ha affermato il Direttore Generale di SKAO, Philip Diamond. “L’EPFL coordina il coinvolgimento di diverse istituzioni svizzere e partner industriali che hanno svolto e continueranno a svolgere un ruolo fondamentale in futuro. Siamo entusiasti di continuare a beneficiare dell’esperienza e della competenza tecnica dei nostri colleghi svizzeri mentre ci prepariamo all’inizio della fase di costruzione”.

Il coinvolgimento della Svizzera nel progetto SKA è stato significativo negli ultimi anni. Quando ancora esisteva l’Organizzazione SKA, la Svizzera ha ottenuto lo status di osservatore nel 2016 e ha partecipato alla fase di progettazione del telescopio. Nell’aprile 2020, la Scuola politecnica federale di Losanna è diventata membro dell’Organizzazione che rappresenta la comunità accademica svizzera.

Le motivazioni della Svizzera per il coinvolgimento nel progetto SKA sono state delineate nel 2020 nel white paper Swiss Interests and Contribution to the SKA, un testo che spiega gli obiettivi scientifici fondamentali del progetto SKA, dagli esopianeti alla cosmologia, a cui prenderà parte la comunità astrofisica svizzera, oltre a evidenziare l’interesse nazionale nel contribuire a sistemi di radiofrequenza, calcolo ad alte prestazioni, apprendimento automatico e intelligenza artificiale. Il documento ha inoltre evidenziato la competenza dell’industria svizzera nell’elaborazione dei dati, nel controllo e nella supervisione dei sistemi, nelle antenne e nei ricevitori radio.

Sul fronte scientifico, gli scienziati degli istituti svizzeri partecipano a otto dei gruppi di lavoro del progetto SKA, compresi quelli che si occupano di evoluzione delle galassie, cosmologia e magnetismo cosmico.

“Sono estremamente felice che dopo molti anni di lavoro, siamo in grado di unirci all’avventura dell’Osservatorio SKA”, ha affermato il presidente dell’EPFL, Martin Vetterli. “Questa è una notizia fantastica non solo per l’EPFL ma anche per la Svizzera. Il progetto SKA è innovativo e riunisce molti paesi per affrontare una sfida senza precedenti di data science, con l’obiettivo finale di aumentare la nostra comprensione dell’origine dell’Universo. Ci attende una fruttuosa collaborazione tra SKAO e i nostri ricercatori dell’EPFL e in tutta la Svizzera per contribuire al successo del progetto”.

La firma dell’accordo arriva pochi giorni dopo che il Consiglio federale – la massima autorità esecutiva del Paese – ha confermato l’intenzione di entrare a far parte dello SKAO come membro a pieno titolo, in attesa dell’approvazione del Parlamento.