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La Francia entra a far parte dell’Osservatorio SKA

Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e il Presidente dell’Unione Africana Cyril Ramaphosa durante la visita di Stato di Macron in Sudafrica il 28 maggio 2021.

“La Francia entrerà a far parte dell’Osservatorio SKA”. Con queste parole il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’adesione della Francia all’organizzazione intergovernativa durante una visita di Stato in Sudafrica. Insieme all’Australia, il Sudafrica è uno dei paesi che ospitano i radiotelescopi dell’Osservatorio SKA (SKAO), gli strumenti scientifici che promettono di rivoluzionare la nostra comprensione dell’Universo.

L’annuncio segue una decisione unanime del Consiglio di SKAO e fa della Francia il primo paese ad aderire all’Osservatorio  dopo i sette paesi fondatori: Australia, Cina, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito.

In un comunicato congiunto a seguito della visita, Macron e il Presidente dell’Unione Africana Cyril Ramaphosa hanno evidenziato una serie di aspetti a cui il progetto SKA sarà in grado di far fronte, tra essi la creazione di impresa e posti di lavoro, la promozione dell’istruzione e lo sviluppo di competenze per il futuro.

“Sono molto lieto di dare il benvenuto alla Francia come nuovo membro dell’Osservatorio SKA”, ha affermato il Direttore Generale Philip Diamond. “I nostri colleghi francesi sono stati importanti partner del progetto negli ultimi anni. Durante la fase di pre-costruzione dei telescopi SKAO, gli scienziati e gli ingegneri francesi sono stati positivamente coinvolti negli aspetti chiave della progettazione e della scienza riguardante SKAO, e il loro governo ha investito molto per sostenere gli ambiziosi obiettivi di SKAO. Prevedo che il contributo della Francia sarà fondamentale nei prossimi anni in diverse aree del progetto, durante la fase di costruzione e le operazioni”.

La storia della radioastronomia francese copre 70 anni di attività e la stazione radioastronomica di Nançay ospita le antenne di una stazione LOFAR e la New Extension in Nançay Upgrading LOFAR (NenuFAR), entrambe strutture precursori di SKA.

La Francia è stata ufficialmente coinvolta nel progetto SKA nel 2018 attraverso il consorzio Maison SKA-France, composto da università, enti di ricerca e industrie e guidato dall’agenzia di ricerca nazionale francese CNRS, la più grande in Europa.

A febbraio, in occasione dell’inaugurazione dell’Osservatorio SKA, il governo francese ha annunciato l’intenzione di chiedere l’adesione a SKAO.  Antoine Petit, Presidente e Amministratore Delegato del CNRS ha dichiarato all’epoca: “Accolgo con piacere la decisione della Francia di diventare membro di SKAO e affrontare una moltitudine di sfide sia nel settore dell’ astronomia che nel mondo digitale e tecnologico e che vedranno la collaborazione tra mondo accademico e industria. Il CNRS ha fortemente sostenuto l’idea di entrare a far parte di SKA, motivato da queste sfide, con il supporto dei partner della Maison SKA-France che ringrazio e che, come tutti i nostri ricercatori, sono estremamente entusiasti delle opportunità scientifiche che questo comporta”.

La Francia ha preso parte a cinque degli undici consorzi ingegneristici internazionali per la progettazione dei telescopi di SKAO, compresi i contributi per le antenne SKA ad alta e bassa frequenza, i ricevitori e i sistemi per l’elaborazione dei segnali.

L’interesse scientifico francese per il progetto SKA è notevolmente aumentato negli ultimi anni, e conseguentemente la partecipazione francese agli incontri preparatori internazionali. Il white paper di SKA France, pubblicato nel 2017, ha coinvolto 178 autori di 40 istituti e sei aziende private. Sulla base di esso, si prevede che centinaia di ricercatori francesi beneficeranno direttamente del funzionamento dei telescopi SKA in aree quali l’astrofisica, la cosmologia e la fisica di base.

“Questa grande notizia riflette il forte slancio che sottende l’Osservatorio SKA dopo la sua inaugurazione a febbraio, e accolgo calorosamente la Francia”, ha affermato Catherine Cesarsky, Presidente del Consiglio di SKAO. “Conosco bene l’entusiasmo degli astronomi francesi per questo progetto ed è meraviglioso vedere l’adesione di nuovi membri non appartenenti al gruppo di paesi coinvolti nei negoziati della Convenzione SKAO. Questa è una testimonianza di quanto preziosi saranno i contributi di SKAO non solo nel campo della scienza e dell’ingegneria, ma anche del suo impatto molto più ampio sulla società attraverso l’istruzione, la formazione e l’innovazione”.