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Costellazioni di satelliti: la dichiarazione del DG di SKA

La SKA Organization ha seguito attentamente i recenti sviluppi delle costellazioni di satelliti che mirano a offrire l’accesso wireless a banda larga in aree remote del pianeta.

L’innovazione e l’impatto sociale sono al centro della nostra missione, cioè quella di realizzare il radiotelescopio più grande al mondo, e infatti proviamo un certo orgoglio che una tecnologia così importante quale il Wi-Fi sia frutto della ricerca nel campo della radioastronomia.

Da decenni, i radioastronomi partecipano alle attività dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) – un’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di regolamentare l’uso internazionale dello spettro delle radiofrequenze. Negli anni ’60, il loro impegno ha assicurato la protezione di un numero limitato di bande strette dello spettro radio per consentire alla radioastronomia di svilupparsi e condurre ricerche fondamentali e originali.

Nel corso degli anni, tuttavia, c’è stata una crescente pressione sull’uso dello spettro radio a causa dell’arrivo di nuove tecnologie. Al tempo stesso, la radioastronomia si è estesa ampiamente su altre bande per rimanere all’avanguardia nelle scoperte scientifiche. Osservando il cielo in modo continuo in gran parte dello spettro radio, SKA prometterà tante scoperte in una gamma estremamente ampia di discipline scientifiche.

Mentre esiste una legislazione nei due siti SKA in Australia e in Sudafrica che protegge i telescopi dalle interferenze radio a terra, l’uso delle comunicazioni radio aeree e spaziali è regolato su base internazionale collaborativa, spesso coordinata attraverso la ITU.

Essendo SKA un progetto a livello globale, crediamo fermamente nel potere della collaborazione e in quanto membri della ITU, ci stiamo impegnando direttamente con aziende quali la SpaceX per esplorare soluzioni di mitigazione e interventi che potrebbero garantire la salvaguardia degli investimenti su SKA e altri radiotelescopi, il loro potenziale di scoperta e le probabili ricadute tecnologiche, mentre vengono sviluppate nuove tecnologie di telecomunicazioni con utilità sociali più ampie.

In questo senso, le recenti dichiarazioni pubbliche dei funzionari di SpaceX sono rassicuranti e rimaniamo ottimisti sul fatto che lo sviluppo di tali costellazioni satellitari possa essere compatibile con la radioastronomia, tutelando la nostra capacità come società di continuare ad avanzare nella conoscenza del nostro universo.

Ci auguriamo di poter proseguire tale collaborazione per lo sviluppo di un ambiente favorevole alla radioastronomia.

Philip Diamond
Direttore Generale di SKA