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Malta si unisce ai paesi osservatori di SKA

La bandiera di MaltaDopo Francia, Giappone, Portogallo, Spagna e Stati Uniti, anche Malta si unisce al progetto SKA come paese osservatore. La notizia è arrivata dal Malta Council for Science and Technology (MCST). Lo status di osservatore all’interno del Consiglio di Amministrazione permetterà a Malta di conoscere dall’interno lo Square Kilometre Array rafforzando la sua partecipazione alle attività di progettazione.

SKA sarà il più grande e sensibile network di radiotelescopi del mondo un volta completato e sarà composto da due strumenti situati in Australia e Sud Africa. I primi risultati scientifici potrebbero arrivare già nel 2020. Con lo Square Kilometre Array gli astronomi potranno studiare con dettagli senza precedenti la formazione e l’evoluzione delle prime stelle e galassie dopo il Big Bang, indagare sulla natura della gravità e forse anche scoprire la vita oltre la Terra.

Kristian Zarb Adami, dall’Università di Malta e dall’Università di Oxford, è stato nominato per rappresentare Malta il Consiglio di Amministrazione SKA: “Malta è lieta che il consiglio di SKA abbia accettato la sua richiesta di agire in qualità di osservatore”, ha detto. “L’Università di Malta contribuisce già a tre dei principali elementi di SKA, in particolare il Low-Frequency Aperture Array. Alcune aziende maltesi hanno già beneficiato di collaborazioni industriali e accademiche nello sviluppo di software che potrebbero essere collocati nel deserto australiano alla fine di quest’anno”.

E il direttore generale di SKA Phil Diamond ha aggiunto: “E’ bello vedere paesi come Malta, che non hanno una lunga tradizione nella radioastronomia, sviluppare competenze e capacità nella strumentazione astronomica. Malta attraverso l‘Istituto di Scienze Spaziali e Astronomia (ISSA) è stata coinvolta nella progettazione di elementi chiave dei diversi telescopi SKA negli ultimi anni. Proprio come molti altri paesi, Malta vede chiaramente un probabile ritorno economico e industriale sull’investimento entrando a far parte del progetto SKA e ora vogliono fare un ulteriore passo avanti”.