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La fase SKA 1 è stata confermata: verso la costruzione

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Le antenne di SKA in Australia (rendering grafico). Crediti: SKA Organisation

Durante l’ultima riunione del Consiglio d’Amministrazione della SKA Organisation è stato deciso all’unanimità che il progetto può finalmente muoversi verso la fase della costruzione (che dovrebbe partire nel 2018). Il design della prima fase dello Square Kilometre Array (SKA1) costerà 650 milioni di euro ed è stato tutto definito negli scorsi giorni. A comporre il più grande network di radiotelescopi del mondo saranno di strumenti complementari posizionati in Sudafrica e in Australia. Nella prima fase, il Sudafrica ospiterà circa 200 antenne a parabola (dish) e in Australia verranno posizionate più di 100 mila antenne a dipolo (simili a quelle della tv che abbiamo a casa). Tutto il mondo, quindi, è in attesa dei primi risultati scientifici, che potrebbero arrivare già dopo il 2020.

“Sono rimasto impressionato dal forte sostegno da parte del Consiglio di Amministrazione e dallo slancio dimostrato per portare avanti il progetto”, ha dichiarato il professor Philip Diamond, direttore generale della SKA Organisation. “SKA cambierà radicalmente la nostra conoscenza dell’Universo. Stiamo parlando di una struttura che sarà molte volte meglio di ogni altra cosa già costruita dall’uomo”.

Attualmente ancora in fase di progettazione, SKA ha riunito 11 nazioni che sono state impegnate negli ultimi 20 mesi in un lungo e complesso processo di design scientifico e ingegneristico, con squadre di ricercatori provenienti da tutto il mondo. “Grazie a questi due strumenti complementari, si affronteranno una vasta gamma di argomenti scientifici, come ad esempio l’osservazione delle pulsar e dei buchi neri per rilevare le onde gravitazionali predette da Einstein, e si cercheranno le prove di vita nella galassia”, ha detto il professor Robert Braun, direttore scientifico della SKA Organisation. “Avremo anche la possibilità di osservare uno degli ultimi periodi ancora inesplorati nella storia del nostro Universo – l’epoca della reionizzazione – guardando indietro ai primi miliardi di anni dell’Universo, quando le prime stelle e galassie si sono formate”, ha aggiunto.SKA Low Frequency Aperture Array. Crediti: SKA Organisation

Il radiotelescopio Australian SKA Pathfinder (ASKAP), uno dei precursori già operativi in Western Australia, continuerà a far parte della famiglia di SKA e le 36 antenne attualmente esistenti contribuiranno alle numerose scoperte scientifiche che verranno portate a casa in futuro. SKA incorporerà un programma per lo sviluppo dei ricevitori Phased Array Feeds (PAFs), una tecnologia che migliora notevolmente il campo di vista del radiotelescopi consentendo di osservare una porzione maggiore di cielo in un dato momento. In Sudafrica, invece, il telescopio MeerKAT, un altro precursore di SKA, sarà integrato nell’array dei dischi SKA-MID.

“Tutto questo si baserà su importanti investimenti del governo sudafricano soprattutto nell’ambito della radioastronomia e ne siamo molto orgogliosi”, ha spiegato il dottor Phil Mjwara, direttore generale del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Sudafrica. “Essere coinvolti in questo entusiasmante progetto scientifico globale a fianco dei nostri colleghi australiani e di tutto il mondo è un evento entusiasmante per il Paese e per il continente africano”.

SKA-MID in Africa. Crediti: SKA Organisation

Il professor Brian Boyle, direttore di SKA Australia ha aggiunto: “La comunità astronomica australiana è lieta di lavorare con i colleghi di tutto il mondo in uno degli esperimenti scientifici più emozionanti del 21° secolo. Questo risultato riconosce la fiducia che la comunità globale ha posto nel radiotelescopio che abbiamo costruito in Australia occidentale”.

“Il passo successivo è quello di lavorare con tutti i paesi partner del progetto SKA per arrivare all’inizio della fase di costruzione nel 2018”, ha detto il professor John Womersley, presidente del Consiglio di Amministrazione di SKA. “Questo incredibile radiotelescopio ha finalmente un design ben definito, rispetto il budget, e la costruzione è dietro l’angolo. Il tutto avrà un impatto notevole sulla società come poche imprese scientifiche hanno fatto prima”.

Crediti: SKA Organisation

Collecting area of SKA1 instruments compared to other radio facilities

 

 

Configurazione SKA1 MID Africa Configurazione SKA LOW Australia