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L’INAF punta ai Big Data con SKA

2-INAF-800x500_cL’Istituto Nazionale di Astrofisica punta ai Big Data, di concerto con ASSINFORM, l’associazione di categoria di Confindustria delle imprese che operano nel settore dell’Information Technology. L’obiettivo è il rafforzamento delle relazioni istituzionali con particolare riferimento alla massimizzazione dell’impatto dei Big Data nello sviluppo delle grandi infrastrutture osservative globali per la ricerca astrofisica, tra cui il futuro Square Kilometre Array.

L’ambizioso progetto internazionale, a cui partecipa anche l’Italia proprio tramite l’INAF, una volta completato, comprenderà migliaia di grandi antenne e milioni di ricevitori radio, distribuiti tra le regioni desertiche dell’Africa e dell’Australia, per simulare una superficie ricevente di un chilometro quadrato, che ne farà il più potente radiotelescopio mai concepito e uno straordinario strumento per studiare l’evoluzione dell’Universo, la gravità e la materia oscura.

Agostino Santoni, presidente di ASSINFORM, ha detto: “Il progetto SKA di cui discutiamo, è un esempio di come grazie alle nuove tecnologie il nostro Paese si proietta verso il futuro. Come ASSINFORM siamo a supporto, insieme a tutte le imprese dell’Information Technology, nella valorizzazione di questa importante iniziativa, dove l’enorme quantità di dati che verranno raccolti possono essere considerati il nuovo ‘petrolio’ da coltivare”.

Biagio De Marchis, responsabile dell’Area in ASSINFORM, ha sottolineato le opportunità che le frontiere tecnologiche dei Big Data e degli Analytics offrono al mondo produttivo. Il progetto SKA potrà costituire un importante banco di prova e di sviluppo per l’Information Technology a livello mondiale e l’Italia potrà giocare un ruolo importante tra i Paesi partecipanti. Fra i principali obiettivi dell’incontro, l’avvio di una collaborazione sistematica per lo sviluppo delle tecnologie Big Data anche nell’ambito di progetti comuni. 

“Con SKA andremo a raccogliere una messe sterminata di informazioni, che avranno bisogno di sistemi di raccolta, elaborazione e archiviazione senza precedenti”, ha poi aggiunto Corrado Perna, responsabile delle relazioni industriali, innovazione e trasferimento tecnologico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. “Come ha sottolineato il Dr. Santoni, sarà questo il ‘petrolio’ del futuro. E noi, quindi, potremo essere il ‘giacimento’ che consentirà di sviluppare le ‘tecnologie estrattive’, obiettivo che potremo raggiungere grazie alla collaborazione con le aziende italiane del settore IT”.