La Scienza di SKA

SKA rivelerà alcuni dei più profondi segreti dell’Universo rispondendo alle domande fondamentali dell’astronomia

Crediti: Luigi Strano. Riconoscimenti: Djorgovski et al, (Caltech) (immagine sull’Epoca della reionizzazione – EoR); Casey Reed (immagine della Pulsar); NASA/JPL-Caltech/SSC (immagine dell’evoluzione della galassia NGC 3190); NASA/TRACE team dell’Istituto per la ricerca spaziale Stanford-Lockheed (immagine sul magnetismo cosmico e la corona solare); NASA/JPL-Caltech (immagine “La culla della vita”)

La straordinaria sensibilità di migliaia di radio ricevitori individuali, che creeranno il radiotelescopio più grande al mondo, permetterà agli astronomi di soddisfare la loro sete di conoscenza accedendo alle informazioni più ambite da sempre, nell’ambito della ricerca spaziale. La formazione e l’evoluzione delle prime stelle e galassie dopo il Big Bang, il ruolo del magnetismo cosmico, la natura della gravità e la possibilità di vita al di fuori della Terra. Queste sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere lo Square Kilometre Array.

SKA farà più scoperte di quelle che possiamo immaginare oggi. Gli obiettivi scientifici chiave di SKA sono stati suddivisi in categorie principali, ognuna delle quali ha il suo gruppo di lavoro per facilitare la ricerca.

 

ALCUNI DEGLI OBIETTIVI SCIENTIFICI DI SKA

galaxy evolutionEvoluzione delle galassie, cosmologia e energia oscura

L’accelerazione in espansione dell’Universo è stata attribuita a una misteriosa energia oscura. SKA indagherà sulle cause di questa espansione dopo il Big Bang mappando la distribuzione cosmica di idrogeno.

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SKAScience_blackholepulsar_300dpi-300x168Test su forti campi gravitazionali utilizzando pulsar e buchi neri

SKA studierà la natura della gravità e metterà alla prova la teoria della relatività generale: i ricercatori vogliono trovare una pulsar in orbita attorno a un buco nero. Finalmente sapremo se Einstein aveva ragione nella sua descrizione della natura dei buchi neri e dello spazio-tempo in presenza di forti campi gravitazionali.

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magneticL’origine e l’evoluzione del magnetismo cosmico

Cosa genera i giganti campi magnetici nello spazio? SKA creerà mappe tridimensionali dei magneti cosmici per capire come si stabilizzano le galassie, come influenzano la formazione di stelle e pianeti e regolano l’attività solare e stellare.

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5Provare l’alba galattica

Come si sono formate le prime stelle e i primi buchi neri? SKA darà uno sguardo ai primi attimi dopo la nascita del nostro Universo per scoprire i segreti della formazione stellare. Il periodo che sarà studiato inizia circa 380.000 anni dopo il Big Bang, quando l’Universo era quasi buio fino quando cominciarono a brillare le prime galassie.

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4La culla della vita

Siamo da soli nell’Universo? Questa è una delle domande fondamentali dell’astronomia: SKA sarà in grado di captare anche i più deboli segnali extraterrestri e scandaglierà lo spazio alla ricerca delle molecole più complesse, ciò che ha dato il via alla vita.

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